Slogan per il futuro (2014)

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Category: Poesie

Slogan per il futuro 

di Barbara Grubissa 

La linearità dell’acqua

che scende a catinelle

che sale a zampilli

 

geometria di ogni previsione

il saggio predice

l’ingenuo disdice

 

ed è così che il futuro piove

con picchi improvvisi

impermeabile impenetrabile.

 

PRIMO PREMIO PER LA POESIA INEDITA -Premio Castello di Prata Sannita-L’IGUANA- Prima Edizione 2014

 

 

Una vecchia nonna alla nipote in dialetto triestino 

di Barbara Grubissa 

Noi altre  guantavimo duro   strinzevimo i denti 

e se i  omini i zigava  e  i diventava violenti 

‘ndavimo a sconderse in un cantòn 

e sugavimo la lagrimuza che colava zò 

col grembiulìn cusido coi veci lenzioi. 

No capiso perché te ga el muso longo 

Solo perché el tempo no te pasa? 

E le robe che te sbrighi no le fila? 

Guantilo duro, scolta ‘na vecia, 

che  el lava pignate la sera 

e  che forsi  el  se indormenza senza slongar la man. 

E vardo la vecia tuta ben composta 

che podesi eser mia nona 

 coi oci spalancai  e la mia botega verta. 

Traduzione: noi altre lottavamo stringevamo i denti/ e se gli uomini gridavano e diventavano violenti/ andavamo a nasconderci in un cantuccio / e asciugavamo una lacrima che bagnava le nostre gote/ con il vestitino di casa cucito con vecchie lenzuola/ Non capisco perché fai il broncio/ solo perché il tempo trascorre noioso e lento?/ e ti capitano alcuni inconvenienti?/ Tientelo stretto, ascolta una vecchia/ lui lava le pentole / e se ti va bene si addormenta la sera senza violentarti./ e guardo la vecchia tutta ben vestita e inamidata/ che potrebbe essere  mia nonna/  con espressione stupita e la zip dei  miei pantaloni abbassata per sbaglio.

 

 

Ci sono storie sbilanciate. La prima parte intensa, quasi eroica. Poi

un'uscita di scena improvvisa e tutto è finito.

Così è stata la vita di mia madre, che ringrazio perché è come se fosse

sempre con me ad accompagnarmi.

 

Dove sei limite del giusto e dell'ingiusto?

In una zattera ho appoggiato

le nostre confidenze passate

 

e lontani tremori e battere di denti

e valigie per fuggire pronte sulla soglia

 

e quel respiro quel respiro

che di notte ci fa fremere

solo la madre sa liberare

nelle nostre grammatiche infantili

 

Saremo la libertà che ci hanno insegnato. 

 

 

Cecità d'amore (2005)

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Category: Poesie

SSSHHH!!!.......................SSSHHH!!!

amico sospettoso e guardingo

fluttuante e invalicabile

che solca midolli canuti e natiche

oscure

5 SSSHHH!!!.........................SSSHHH!!!

Ascoltiamo l’enigma del pirata

Che ha smarrito un’iride infuocata

Fra i seni molli di una dea:

 

“Non è l’ amore vascello sinuoso

Impalpabile o duro, tempestoso o

sfizioso

10 sfibrato o turbolento

Che di botto vira verso tempeste

implacabili

E flutti e sorsi e ombelichi e coppe

di conchiglia.

Non è nave seriosa che vira verso

tempesta oziosa

O quiete appagante.

15 L’amore non è retrogusto

Improvviso davanti al bivio fra due Strade.

L’amore non è alternativa.”

SSSHHH!!!.....ascoltiamo……….SSSHHH!!!

amico deciso e sanguigno

radicato e sabbioso

20 che ha dimora nell’altrove

per scelta e voluttà natura o sfizio:

“non è l’amore zattera spartana

divertente o fragile, ammiccante o

mielosa

che piano infrange i flutti co legni

setosi e sghembi

25 e dita lunghe tra la spuma di flutti e

isole molteplici

a dritta e a manca e attorno come

forsennata e ancora a manca

Senza scampo;

e dune e paludi e caviglie smaniose

di porti e diporti sacrificali.

30 Non è l’amore galleggiante riottoso

che vira verso rotte plurime e

molteplici e sordide

e primavere e autunni e medie

pulsioni.

Non è l’amore possibilità.”

 

SSSHHH!!!.......................SSSHHH!!!

35 amico impalpabile e crudele

dolce e sereno, distante e vizioso

mentore e poeta.

SSSHHH!!!... L’enigma del pirata

che…

L’arcano dell’invasore che…

Ha frugato un’iride

Dal pube di una dea

Sussurra serafico e serio

Invaso e impazzito calmo e sornione:

L’amore è sorvolare.”

Oltre oltre divaga e sorvola

45 dal cielo plumbeo e assolato

tempestoso e acquietato

vede zattere e navi e barche e

pontili

e piedi e unghie avvinghiati e sorrisi

e talloni fra flutti teneri e pance al

sollazzo.

50 oltre oltre divaga e sorvola

dell’andare e venire e rinunce.

Per naufraghi e zingari di terre dal

fondo midollo

e viziosi e pudichi e fuggiaschi

irriverenti

L’amore è sorvolare sempre a portata.”